Gestione dei rifiuti

Produzione e gestione dei rifiuti

La produzione di rifiuti è un aspetto ambientale valutato e misurato in tutte le sedi di Ansaldo STS, così come nei cantieri, sia quando si analizzano gli aspetti ambientali della cantierizzazione sia in quelli della realizzazione opere civili e tecnologiche.

I rifiuti maggiormente presenti nei siti sono: imballaggi in carta, cartone e legno, rifiuti metallici e apparecchiature fuori uso. La politica di Ansaldo STS è quella di potenziare la prevenzione e le attività di riutilizzo, di riciclaggio e di recupero dei rifiuti. In tutte le sedi di Ansaldo STS sono stati predisposti punti di raccolta in funzione della tipologia e del layout aziendale. Il trattamento dei rifiuti smaltiti, pericolosi e non, avviene per opera di ditte esterne specializzate che prelevano il rifiuto direttamente dall’azienda.

SITI PRODUTTIVISEDI
PRODUZIONE DEI RIFIUTI201420152016201420152016
Pericolosi (t) 14,56 14,50 13,03 21,45 14,72 15,19
% recuperati 22% 29% 6% 98% 28% 66%
% smaltiti 78% 71% 94% 2% 72% 34%
Non pericolosi (t) 102,13 296,12 77,44 421,44 306,43 1.549,17
% recuperati 96% 33% 60% 47% 55% 44%
% smaltiti 4% 67% 40% 53% 45% 56%
RIFIUTI TOTALI (t) 116,69 310,62 90,47 442,89 321,16 1.564,36
% recuperati 87% 33% 53% 50% 54% 44%
% smaltiti 13% 67% 47% 50% 46% 56%

Siti produttivi - Nel 2016 sì è ridotta la produzione complessiva dei rifiuti per effetto della riduzione di quelli non pericolosi, concentrata prevalentemente nel sito statunitense di Batesburg e in quello italiano di Tito Scalo. È cresciuta inoltre la percentuale dei rifiuti recuperati rispetto a quelli smaltiti.

Sedi - Aumenta nel 2016 la quantità totale dei rifiuti prodotti in particolare di non pericolosi. La forte crescita è concentrata nei siti australiani di Brisbane e Perth. Cresce anche la percentuale dei rifiuti smaltiti rispetto a quelli recuperati.

Gli andamenti sopra descritti si riflettono anche sull’indicatore Chilogrammi di rifiuti prodotti per ora lavorata che si riduce di molto nei siti produttivi, anche per effetto dell’incremento delle ore lavorate, e aumenta in modo consistente nelle sedi dove l’incremento dei rifiuti prodotti si combina con la riduzione delle ore lavorate.

Imballaggi, rifiuti domestici / urbani e rifiuti metallici
Gli imballaggi utilizzati da Ansaldo STS sono in materiali misti, in plastica, in cartone e in legno (casse). Parte di quelli in plastica e legno vengono riutilizzati per la movimentazione di prodotti similari avendo introdotto una specifica policy in particolare per i magazzini centrali del sito di Piossasco e di Titolo Scalo.

Gli imballaggi in cartone e materiali misti sono invece interamente recuperati come rifiuto.

2016 – Rifiuti ImballaggiTonnellate prodotte% riutilizzato% recuperato come rifiuto
Imballaggi in cartone 69,63 0% 100%
Imballaggi in legno 32,18 12% 88%
Imballaggi in plastica 0,3 5% 95%
Imballaggi in materiale misto 9,8 3% 97%

L’andamento dei rifiuti domestici/urbani è rappresentato dalla seguente tabella.

Rifiuti domestici/urbani201420152016
Rifiuti Domestici/Urbani totali prodotti [t ] 606,57 571,80 1.290,16
Rifiuti Domestici/urbani per dipendente [t/n.dip.] 0,16 0,17 0,35

Nel triennio si è registrata una riduzione della produzione di questa tipologia di rifiuti. In particolare rispetto al 2015 si sono ridotte dell’11,7% le tonnellate prodotte per dipendente.

Anche la produzione dei rifiuti metallici si è ridotta rispetto al 2015 in particolare nel sito produttivo di Batesburg e nella sede di Piossasco.

Rifiuti metallici201420152016
Rifiuti metallici destinati a riciclo [t] 77,03 113,93 66,25

Interventi di bonifica

A maggio 2012 il DHEC (Department of Health and Environmental Control) ha inviato ad Ansaldo STS, sito di Batesburg, l’approvazione del work plan realizzato da una società di consulenza specializzata, che ha definito una proposta per la caratterizzazione del suolo e delle acque sotterranee in prossimità dell'area dello stabilimento. Il Work plan approvato prevedeva:

  • l’installazione di 8 pozzetti permanenti per i campionamenti;
  • una campagna di campionamento del suolo e sottosuolo nella zona perimetrale allo stabilimento Ansaldo STS;
  • sondaggi con gas nelle acque sotterranee per verificare la concentrazione di VOC nell’area di produzione dello stabilimento.

A dicembre 2014 è stato firmato il Voluntary Clean Up, un contratto stipulato tra il SCDHEC (South Carolina Departement of Health and Environmental Control) e Ansaldo STS USA nel quale Ansaldo si impegna all’implementazione di una serie di attività (quali la redazione del Focused Feasibility Study, del Long Term Groundwater Monitoring Plan, del Health and Safety Plan e del Written progress report) finalizzate al miglioramento continuo e al costante coordinamento con il SCDHEC, valutando tutti i possibili rimedi implementabili in relazioni a costi e impatti su ambiente, salute e regolari attività lavorative. ERM (Environmental Resources Management), per conto di Ansaldo STS USA, ha provveduto alla presentazione del FFS (Focused Feasibility Plan, conformemente al Voluntary Cleanup, alle normative e alle linee guida in campo ambientale). Nel documento, dopo un dettagliato background delle attività di bonifica svolte precedentemente, viene fatta un’analisi sulle possibili alternative e sui criteri in base ai quali si opterà per la scelta più opportuna (Overall protection of human health and the environment, long term effectiveness and performance, short term effectiveness, compliance with regulatory requirements, reduction of toxicity, mobility or volume, implementability, cost, state acceptance). Il FFS è stato presentato al SCDHEC e un primo meeting è stato fatto il 31 Marzo 2015. Sono stati richiesti e regolarmente effettuati (fine 2015 e inizio 2016) ulteriori campionamenti per dettagliare la natura dei contaminanti sia nelle acque superficiali che nei sedimenti. Il FFS è stato dunque revisionato con tutti i dati dei monitoraggi richiesti valutando le alternative implementabili e relativa analisi costibenefici e sottomesso all’attenzione del SCDHEC a Dicembre 2016. Spetterà al SCDHEC la decisione finale sul piano da implementare.

Biodiversità

Due siti di Ansaldo STS si trovano in prossimità di aree protette:

  • Les Ulis (Francia) – area complessiva 20.000 mq (40% uffici, 30% strade e parcheggi, 30% area verde) dove si svolgono attività amministrative, di vendite e i test sui sistemi elettronici. Il sito è certificato ISO 14001 ed è limitrofo al Bois del Gellesche1 che ha un’estensione di 16 ettari.
  • Tito Scalo (Pz) – area complessiva 40.000 mq (21% impianti, magazzini e uffici, 19% strade e parcheggi e 60% area verde) dove si svolgono le attività di saldature manuale e automatica di schede elettroniche e verniciatura occasionale delle stesse. Il sito è certificato ISO 14001 e registrato EMAS). Dista a meno di 3 km da Lago di Pantano, Riserva Naturale Regionale Oasi WWF. Pantano di Pignola2 si trova in un Sito d'Importanza Comunitaria e in una Zona di Protezione Speciale (SIC-ZPS IT9210142) nel Comune di Pignola (Pz). È anche Area RAMSAR (Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale). La non significatività dell’attività del sito rispetto alla biodiversità è data dal fatto che l’unico indicatore di biodiversità considerato dall'EMAS dello stabilimento è: n° di dipendenti in funzione della superficie.

Rumore

In tutti i siti di Ansaldo STS i livelli di rumorosità sono tenuti sotto controllo e la rumorosità esterna e interna viene monitorata secondo le frequenze previste dalla legislazione vigente, allo scopo di verificare il rispetto dei limiti ivi applicabili. Nei casi in cui Ansaldo STS è main contractor, durante l’attività di coordinamento e vigilanza può chiedere ai subcontractor l’andamento delle misurazioni per monitorare che non ci siano violazioni dei limiti.

Audit ambientali

Gli audit ambientali e di salute e sicurezza effettuati nel 2016 sono riportate dalla seguente tabella:

2016 – Audit ambientaliSITI PRODUTTIVISEDITOTALE
Numero di Audit ambientali interni 3 15 18
Numero di Audit ambientali esterni
(da fornitori /clienti / enti di certificazione)
3 15 18

Nel corso del 2016 non si è verificato nessun reclamo esterno in materia di impatto ambientale, né si sono registrate violazioni alle normative ambientali rilevate da enti di controllo esterni.ù

1. http://www.essonne.fr/fileadmin/patrimoine_naturel/sites-naturels/Villebon-sur-Yvette-Foret_du_Bois_des_Gelles.pdf
2. http://www.wwf.it/oasi/basilicata/pantano_di_pignola/